La FIA continua a dirsi soddisfatta riguardo l'ibrido Ferrari

La FIA, la federazione che svolge controlli sulle vetture di F1 e non solo, ha dichiarato che l'ibrido Ferrari, inserito nel motore, continua a soddisfare quelle che sono le regole.
I primi ad alzare il polverone furono gli uomini della Mercedes a Monaco, che chiesero alla FIA di svolgere dei controlli sulle vetture motorizzate Ferrari, ma in quel caso la Federazione diede ragione a Ferrari.
A rialzare il polverone, questa volta, sono stati gli uomini francesi della Renault, a partire dal loro pilota, Nico Hulkemberg, che ha dichiarato che non si spiega come i motorizzati Ferrari riescano a guadagnare così tanto sul rettifilo.
Analizzando la telemetria, si nota, infatti che i motorizzati Ferrari, riescono a ridurre il lag, ovvero quel lasso di tempo che ci impiega il turbo compressore a svolgere le sue azioni. Così facendo, la Ferrari riesce ad andare sull'acceleratore prima, guadagnando, come si evince dall'ultimo GP, 2/3 decimi sul dritto.
Grande lavoro, quindi, dei motoristi Ferrari, che hanno ridotto il lag tra quando si preme l'accelleratore e quando si svolgono effettivamente tutte le operazioni del caso all'interno del motore.