
I due rivali a confronto

Da una parte Lewis Hamilton, dall'altra Sebastian Vettel. Due campioni a confronto.
La stagione 2018 è caratterizzata da un'aspetto fondamentale,
l'equilibrio in pista. Negli anni scorsi si erano viste dominatrici solo
le Mercedes, ma finalmente quest'anno vediamo una lotta alla pari, o
almeno è quello che crediamo.
La differenza la fanno i piloti, da una parte Lewis Hamilton, festaiolo e
talento puro, dall'altra Sebastian Vettel, riservato e che con le sue
doti è riuscito a sistemare una monoposto.
Questa è la prima differenza infatti: Sebastian Vettel sa dare
indicazioni precise al team su come migliorare la macchina (anche
durante il weekend, non solo in fase di costruzione macchina), mentre
Lewis Hamilton deve avere la macchina pronta da guidare, ma soprattutto
la più prestazionale, altrimenti, come abbiamo visto alcuni anni fa, lui
si perde e va in crisi per tutta la stagione. Una qualità in più per il
pilota tedesco che è riuscito nel giro di 2 anni a sistemare la
Ferrari, proprio come il suo connazionale fece negli ultimi anni '90,
parliamo di Michael Schumacher.
La seconda differenza va in favore di Lewis Hamilton: il britannico,
infatti, è un leone da gara, nel senso che non sbaglia mai nei momenti
dove non bisogna sbagliare, specialmente la domenica dove si assegnano i
punti. Sebastian Vettel, forse, è più umano, e i suoi errori li
commette, guardate quest'anno.
La terza torna a favorire il tedesco: in qualifica (pur avendo minor
numero di pole position conquistate rispetto all'inglese, ma
considerando anche il fatto che sia entrato in F1 due anni dopo), e per
l'esattezza nel 2º tentativo del Q3, Sebastian Vettel trova la
concentrazione per il giro perfetto, cosa che non capita molte volte a
Lewis Hamilton. Molte volte le pole che conquista Hamilton vengono fatte
nel primo tentativo, e nel secondo sbaglia sempre qualcosa, indice che
la sua concentrazione, forse, cala.
Quest'ultima differenza va a Lewis: in un weekend storto, spesso riesce a
trovare la forza dai suoi fan, almeno lui dice questo, e riesce a
rendere al meglio delle sue capacità. E ciò non lo esclude mai dalla
lotta per la vittoria (si guardino le ultime 2 gare).
Una situazione, dunque, alla pari pure nei piloti, la differenza allora
la faranno gli errori: chi ne farà di meno nella seconda parte di campionato, avrà in mano il titolo
mondiale.
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